
APERTURA MUSEO
Luglio e Agosto:
Tutti i giorni dalle ore 17,00 alle ore 19,00 - Chiuso il lunedì
Tutti i sabato: Visita guidata alla Roggia dei Mulini e al Museo della Latteria, partenza dal Municipio alle ore 9,00
Per visite fuori dagli orari di apertura telefonare allo 0435.76051
Nuovo
allestimento
Il 24 aprile 2010 è stato inaugurato il nuovo allestimento del Museo della Latteria. Si tratta di un Museo vivo che consente di toccare con mano la storia dell’economia di Lozzo che fino agli anni ’60 del secolo scorso era incentrata sull’allevamento del bestiame e sulla lavorazione del latte. Il nuovo allestimento racconta degli alpeggi di Pian dei Buoi, di vacche, pecore e capre. Racconta della nascita della Latteria Sociale nel 1884 e dei suoi prodotti di eccellenza.
Con l’arrivo dell’industrializzazione e la chiusura
della Latteria Sociale è maturata la volontà di non dimenticare le radici
socio-economiche della comunità ed è sorta l’Associazione Latteria Sociale
con lo scopo di sviluppare e diffondere la cultura e le tradizioni locali
tramite attività culturali, ricreative, sportive, assistenziali ed
educative. Ed è stato proprio merito dell’Associazione che nel 1997 è stato aperto il primo nucleo del Museo che adesso ha raggiunto un livello di completezza ottimale sul piano culturale, didattico e scientifico. Un progetto, quello inaugurato sabato 24 Aprile 2010, frutto della partecipata e costruttiva condivisione tra l’Associazione Latteria Sociale di Lozzo di Cadore, l’Amministrazione comunale, e gli esperti che hanno garantito il substrato scientifico all’itinerario museale. Il Museo della Latteria sarà un altro punto di riferimento per la comunità di Lozzo che desidera mantenere in vita le radici della sua storia. Un motivo di orgoglio per tutti dal momento che l’iniziativa racconta, attraverso oggetti, documenti e fotografie, un patrimonio che è di tutti e che potrà arricchirsi ulteriormente. Il merito del Museo deve essere riconosciuto soprattutto all’Associazione, a tutti i suoi componenti a cominciare dal Presidente che, con generosità e dedizione, hanno perseguito tenacemente il traguardo. Il progetto è stato realizzato grazie alla generosa partecipazione finanziaria di tanti Enti a cominciare dalla Comunità Montana Centro Cadore, alla Fondazione Cariverona, al Consorzio dei Comuni BIM, fino alla Comunità Europea. Il Museo non rappresenta solo un’ importante operazione di recupero storico e un’ offerta culturale che ha le carte in regola per diventare un’opportunità turistica ma anche un punto di riferimento capace di stimolare un intelligente e progettuale ritorno a quelle attività legate alla terra che potrebbero tornare ad offrire interessanti occasioni di lavoro.
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