La latteria Sociale di Lozzo di Cadore porta con sé la storia di un passato agricolo e rurale del nostro territorio dove l'economia di basava principalmente sull'allevamento del bestiame, sulla lavorazione del latte, sull'agricoltura e sul legname.
Dagli anni '60-70 l'economia si è trasformata ed il Cadore è diventato una zona industriale con l'occhialeria e ha abbandonato le tradizioni rurali millenarie.
 |
Per questo la Latteria Sociale oggi diventa museo: per far vedere ai giovani e a quelli che vogliono conoscere il nostro territorio un pezzo di vita del passato attorno a cui ruotava tutta la gente che viveva in paese e che si nutriva prevalentemente dei prodotti ottenuti dal latte.
Oggi i tempi sono cambiati, ma la latteria porta con sé il fascino delle "buone cose" di un tempo che si sta sempre pił allontanando.
La Latteria Sociale di Lozzo di Cadore nasce come società il 6 ottobre 1884 per l'esigenza della popolazione di lavorare il latte prodotto dagli animali allevati in paese, per ottenere formaggio (formai), burro (butiro) e ricotta (puina).
Prima del 1884 il latte veniva portato a casa di qualche esperto che viveva in paese e che aveva l'attrezzatura necessaria.
Nell'anno della fondazione a Lozzo vi erano 563 bovini e 642 animali minuti (capre e pecore) e nel 1970 dal libro dei soci risultano 400 mucche il cui latte veniva lavorato ogni giorno in latteria.
Dopo quella data, molto velocemente, la gente del paese ha cessato di allevare gli animali e di portare il latte in latteria, tanto che nel 1984 l'attività è stata chiusa.
 |
La prima Latteria Sociale cominciò a funzionare il 4 novembre 1884 presso la casa Fuga della famiglia Del Puppo. Nel 1892 La Latteria venne trasferita nell'edificio situato nella piazza centrale del paese (Lataria vecia) edificato grazie all'impegno e alla manodopera gratuita fornita dai soci.
Nel 1962 la Lataria vecia venne ceduta alla Parrocchia in cambio della nuova sede in località Medavila, ora sede del Museo.
Il nucleo principale è costituito dalle attrezzature installate nella latteria negli anni '60, da quelle recuperate dalla Lataria vecia e da quelle prestate o donate dai privati, tutte utilizzate per la lavorazione del latte nei vari periodi storici e nelle diverse sedi.
Di particolare interesse quelle usate fino ai tempi recenti per produrre formaggio, burro e ricotta durante l'alpeggio a Pian dei Buoi.
L'attrezzatura degli anni '60 permetteva di lavorare fino a 25 quintali di latte al giorno e dal libro della latteria risultava in media una lavorazione di 10 quintali al giorno.
Le Sezioni del Museo
La Latteria
- Storia, tradizioni e gli strumenti utilizzati dalla caliera di Monte alle vasche di rame degli anni '60
- Il conferimento del latte
- La pesatura e la filtrazione del latte
- La preparazione del burro
- La preparazione della ricotta
- La salatura del formaggio
- La conservazione e la stagionatura
La Monticazione
- Storia dell'alpeggio a Lozzo di Cadore: itinerari, tradizioni, racconti.
|