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MUSEO DELLA LATTERIA

APERTURA MUSEO

Luglio e Agosto:

Tutti i giorni dalle ore 17,00 alle ore 19,00 - Chiuso il lunedì

 

Tutti i sabato: Visita guidata alla Roggia dei Mulini e al Museo della Latteria, partenza dal Municipio alle ore 9,00

Per visite fuori dagli orari di apertura telefonare allo 0435.76051


 



La latteria Sociale di Lozzo di Cadore porta con sé la storia di un passato agricolo e rurale del nostro territorio dove l'economia di basava principalmente sull'allevamento del bestiame, sulla lavorazione del latte, sull'agricoltura e sul legname. Dagli anni '60-70 l'economia si è trasformata ed il Cadore è diventato una zona industriale con l'occhialeria e ha abbandonato le tradizioni rurali millenarie.


Per questo la Latteria Sociale oggi diventa museo: per far vedere ai giovani e a quelli che vogliono conoscere il nostro territorio un pezzo di vita del passato attorno a cui ruotava tutta la gente che viveva in paese e che si nutriva prevalentemente dei prodotti ottenuti dal latte. Oggi i tempi sono cambiati, ma la latteria porta con sé il fascino delle "buone cose" di un tempo che si sta sempre più allontanando.
La Latteria Sociale di Lozzo di Cadore nasce come società il 6 ottobre 1884 per l'esigenza della popolazione di lavorare il latte prodotto dagli animali allevati in paese, per ottenere formaggio (formai), burro (butiro) e ricotta (puina).



Prima del 1884 il latte veniva portato a casa di qualche esperto che viveva in paese e che aveva l'attrezzatura necessaria. Nell'anno della fondazione a Lozzo vi erano 563 bovini e 642 animali minuti (capre e pecore) e nel 1970 dal libro dei soci risultano 400 mucche il cui latte veniva lavorato ogni giorno in latteria. Dopo quella data, molto velocemente, la gente del paese ha cessato di allevare gli animali e di portare il latte in latteria, tanto che nel 1984 l'attività è stata chiusa.


La prima Latteria Sociale cominciò a funzionare il 4 novembre 1884 presso la casa Fuga della famiglia Del Puppo.
Nel 1892 La Latteria venne trasferita nell'edificio situato nella piazza centrale del paese (Lataria vecia) edificato grazie all'impegno e alla manodopera gratuita fornita dai soci.
Nel 1962 la Lataria vecia venne ceduta alla Parrocchia in cambio della nuova sede in località Medavila, ora sede del Museo.
Il nucleo principale è costituito dalle attrezzature installate nella latteria negli anni '60, da quelle recuperate dalla Lataria vecia e da quelle prestate o donate dai privati, tutte utilizzate per la lavorazione del latte nei vari periodi storici e nelle diverse sedi.
Di particolare interesse quelle usate fino ai tempi recenti per produrre formaggio, burro e ricotta durante l'alpeggio a Pian dei Buoi.
L'attrezzatura degli anni '60 permetteva di lavorare fino a 25 quintali di latte al giorno e dal libro della latteria risultava in media una lavorazione di 10 quintali al giorno.

 

Nuovo allestimento

Il 24 aprile 2010 è stato inaugurato il nuovo allestimento del Museo della Latteria.

Si tratta di un Museo vivo che consente di toccare con mano la storia dell’economia di Lozzo che fino agli anni ’60 del secolo scorso era incentrata sull’allevamento del bestiame e sulla lavorazione del latte.

Il nuovo allestimento racconta degli alpeggi di Pian dei Buoi, di vacche, pecore e capre. Racconta della nascita della Latteria Sociale nel 1884 e dei suoi prodotti di eccellenza.

Con l’arrivo dell’industrializzazione e la chiusura della Latteria Sociale è maturata la volontà di non dimenticare le radici socio-economiche della comunità ed è sorta l’Associazione Latteria Sociale con lo scopo di sviluppare e diffondere la cultura e le tradizioni locali tramite attività culturali, ricreative, sportive, assistenziali ed educative.

Ed è stato proprio merito dell’Associazione che nel 1997 è stato aperto il primo nucleo del Museo che adesso ha raggiunto un livello di completezza ottimale sul piano culturale, didattico e scientifico.

Un progetto, quello inaugurato sabato 24 Aprile 2010, frutto della partecipata e costruttiva condivisione tra l’Associazione Latteria Sociale di Lozzo di Cadore, l’Amministrazione comunale, e gli esperti che hanno garantito il substrato scientifico all’itinerario museale.

Il Museo della Latteria sarà un altro punto di riferimento per la comunità di Lozzo che desidera mantenere in vita le radici della sua storia.

Un motivo di orgoglio per tutti dal momento che l’iniziativa racconta, attraverso oggetti, documenti e fotografie, un patrimonio che è di tutti e che potrà arricchirsi ulteriormente.

Il merito del Museo deve essere riconosciuto soprattutto all’Associazione, a tutti i suoi componenti a cominciare dal Presidente che, con generosità e dedizione, hanno perseguito tenacemente il traguardo.

Il progetto è stato realizzato grazie alla generosa partecipazione finanziaria di tanti Enti a cominciare dalla Comunità Montana Centro Cadore, alla Fondazione Cariverona, al Consorzio dei Comuni BIM, fino alla Comunità Europea.

Il Museo non rappresenta solo un’ importante operazione di recupero storico e un’ offerta culturale che ha le carte in regola per diventare un’opportunità turistica ma anche un punto di riferimento capace di stimolare un intelligente e progettuale ritorno a quelle attività legate alla terra che potrebbero tornare ad offrire interessanti occasioni di lavoro.



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